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Lunedì 17 Novembre 2008 10:19 |
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1° Puntata- Ogni macchia è un problema a sè, da affrontare di volta in volta, con metodi e materiali diversi a seconda dei tessuti o degli oggetti sui quali s'è venuta a trovare. In questa puntata elenceremo alcune regole generali per smacchiare con successo ogni tipo di macchia.
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È bene provvedere alla smacchiatura il più presto possibile. Le macchie « fresche » sono infatti il più delle volte eliminabili con una certa facilità (anche perché è facile ricordarne la provenienza); le macchie « vecchie », ormai penetrate nel tessuto, spesso diventano tutt'uno con la trama ed è quasi impossibile eliminarle.
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Per le fibre sintetiche è sempre meglio ricorrere agli appositi detersivi neutri sciolti in acqua tiepida, evitando assolutamente l'uso di candeggina (varechina). Sciacquare poi in acqua fredda e asciugare all'ombra, lontano da fonti di calore.
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Benzina, etere, melina, per i vapori che esalano, vanno sempre usati in prossimità di una finestra socchiusa. Inoltre questi tradizionali smacchiatori sono infiammabili e quindi vanno tenuti lontano da fonti di calore e in luoghi dove i bambini non possano assolutamente raggiungerli (se ingeriti, possono portare a conseguenze gravissime).
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Sul mercato vengono continuamente immessi nuovi tipi di smacchiatori. Le loro vantate virtù possono essere autentiche: attenzione però ad usarli per gli scopi indicati e seguendo alla lettera i metodi suggeriti nelle istruzioni.
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Nel dubbio o sull'origine della macchia o sul tipo di tessuto, è sempre meglio ricorrere alla tintoria. Oggi, soprattutto nelle grandi città, sono sorti a migliaia i negozi di « lavasecco », che consegnano l'indumento smacchiato (ma non stirato) e che sono economicamente convenienti.
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Volendo comunque trattare in casa una macchia di cui non si conosce l'origine o un tessuto di cui non si conosce bene la natura, si deve procedere per esperimenti: è quindi opportuno provare i diversi solventi in punti invisibili (nelle cuciture interne, nell'orlo eccetera), in modo che gli eventuali « disastri » rimangano contenuti in zone di nessuna importanza.
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Quando, fatte le debite prove, si è sicuri d'aver trovato il solvente adatto, bisogna agire, con il panno imbevuto del prodotto, partendo dall'esterno della macchia e procedendo verso l'interno. Spesso è bene lavorare sul rovescio del tessuto, magari tamponando anziché sfregando, soprattutto in presenza di fibre « pelose ».
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Anche sui tessuti colorati si deve procedere per « tamponatura » (e non per sfregamento), per non rischiare di confondere le trame colorate.
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È opportuno smacchiare la lana con panno di lana, la seta con seta, il tessuto chiaro con panno chiaro, quello scuro con panno scuro e cosi via.
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Quando, in presenza di macchie di grasso, si ricorre, per assorbirne il più, all'uso di talco, saponaria e simili, ovviamente si deve eliminare del tutto la polvere con ripetute spazzolate prima di procedere all'uso del solvente.
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